L’e-commerce oggi è eco-sostenibile?

Gli acquisti online sono quasi triplicati negli ultimi 10 anni e nell’ultimo anno abbiamo assistito ad un incremento ancora più rapido.

Persone che non avevano mai acquistato online hanno iniziato a farlo, anche a seguito del nuovo stile di vita imposto dello stato di emergenza sanitaria.

Persone, imprese, professionisti, aziende, hanno dovuto riorganizzarsi ed inventare in tempi record, servizi, processi e infrastrutture per far fronte alle nuove necessità correlate agli acquisti digitali e che hanno impattato su tutti gli aspetti organizzativi e commerciali.

 

Ma quali sono i costi ambientali dell’e-commerce?

La richiesta di consegne parcellizzate e più frequenti sta incidendo pesantemente sul traffico urbano complessivo, creando congestione stradale e di conseguenza aumento delle emissioni di CO2.

Nei centri urbani, a causa del numero sempre più alto di veicoli utilizzati per il recapito delle consegne, stiamo assistendo ad una e vera propria sfida nella gestione del traffico e dell’inquinamento atmosferico.

Si prevede che nei prossimi anni, senza interventi efficaci, la situazione possa diventare di difficile gestione.

D’altra parte il tema ambientale è oggi uno dei più importanti a livello globale: governi, associazioni, media, enti, aziende, stanno dedicando a questo argomento sempre più attenzione, tempo e risorse.

 

L’ambiente è diventato prioritario

Siamo davanti ad un fenomeno di interesse sociale molto elevato: da una parte un aumento dell’attenzione per la tutela dell’ambiente e dall’altra l’aumento degli acquisti online e di conseguenza di emissioni inquinanti.

Gli impatti economici e i progressi tecnologici in atto sono trainati da questo scenario.

Uno dei punti di intervento fondamentali, supportato da LESS in qualità di organizzazione ambientalista no profit, è rendere l’e-commerce efficiente e sostenibile.

Lo strumento: “consegne di prossimità”

La gestione delle vendite e-commerce coinvolge molti attori nel percorso che va dall’ordine alla consegna.

Dalla correttezza dei processi dipende anche l’ottimizzazione della logistica e dei costi anche per evitare ritorni negativi sulla reputazione dei retailers in termini di prezzo e servizio.

Il punto di prossimità”

Ecco perché, con il cambiamento delle abitudini del consumatore, è necessario affiancare l’evoluzione dei modelli di processo legati alla gestione dell’e-commerce.

La consegna o il ritiro in un “punto di prossimità” rappresenta una delle modalità preferenziali per la configurazione di un vero modello di business eco-sostenibile.

“punti di prossimità” ricollocano al primo posto, nella catena del valore, il risultato positivo legato al risparmio di emissioni di CO2.

Inoltre, lasciano spazio allo sviluppo di iniziative tipo: ordina e ritira, pick & pay, click & collect, consentono di preservare la valenza dei punti vendita fisici quali servizi urbani fondamentali.

Il progetto LESS per le consegne di prossimità:

LESS mette a disposizione gli strumenti necessari per programmare puntualmente le consegne e i ritiri sui punti di prossimità, ovvero, sistemi avanzati, modelli di analisi e gestione dei flussi informativi tramite i quali effettuare le ottimizzazioni.

Ad esempio: 

  • ETL per l’integrazione con l’esistente infrastruttura
  • modelli realizzati su dati storici della rete di micro-delivery e PUDO
  • modelli di ottimizzazione del posizionamento di mezzi e punti di appoggio
  • sistema di programmazione real-time delle attività quotidiane (tolleranze dinamiche)

La possibilità di effettuare comunicazioni end-to-end con i destinatari tramite la App LESS che consente all’utente di ricercare, tramite mappa, i punti più vicini.

È anche possibile decidere data e orario per il ritiro o di programmare eventuali modifiche orarie.

 

Le tecnologie e strumenti di “micro-delivery LESS”

Il modello di distribuzione ultimo miglio più diffuso prevede il trasporto delle merci con mezzi pesanti presso le sedi principali e successivamente l’utilizzo di camion per consegne pesanti e furgoni per consegne leggere e in base alla zona.

I sistemi di gestione mancano spesso di funzioni previsionali di timing, geo-localizzazione, di comunicazione e manca flessibilità in termini di mezzi e di organizzazione sul territorio (“stradario”).

Diventano quindi fondamentali attività di analisi e sviluppo di processi innovativi.

 

La “programmazione genetica”

Gli approcci più efficaci adottano tecniche di intelligenza artificiale definite “programmazione genetica”.

Con queste tecniche viene prodotta una soluzione “di base” al problema che poi viene fatta evolvere verso la soluzione “ottimale” ispirandosi alle tecniche dell’evoluzione biologica.

La base di partenza è un modello di analisi sul quale agire con una serie micro interventi locali.

Basati su modelli di previsione globali e che consentono migliorie senza lo stravolgimento delle modalità operative in quanto opzioni soggette a revisioni e integrazioni nel corso del tempo.

Prossimità dinamica, gestione picchi e rimanenze, analisi ritardi linea, pooling su aree disagiate, convenzioni sul territorio.

 

La nuova idea di “last-mile LESS”

I dati di analisi evidenziano, con la crescita dell’e-commerce, un aumento di spedizioni di piccole dimensioni e la dislocazione predominante in ambito urbano in zone circoscritte in aree limitate.

Il modello di gestione ottimale last-mile LESS prevede una rete di sistemi di consegna con mezzi differenziati: in una prima fase a piedi e in seguito con l’ausilio di mezzi a trazione umana o al più elettrica/assistita e di delegare la consegna del materiale minuto a fattorini dedicati.

Per quanto il modello last-mile LESS possa sembrare semplice comprende vari elementi di complessità come ad esempio: la pianificazione del giro giornaliero con strumenti estremamente avanzati quali: algoritmi di ottimizzazione basati sulla programmazione genetica, gestione del rapporto tempo/spostamento/produttività complessiva, pianificazione turni di lavoro brevi (2-4 ore) e flessibilità di orario.

 

Modello last-mile LESS

Il modello last-mile LESS consente un impatto rilevante in termini ambientali risultando inoltre sostenibile dal punto di vista economico.

Un altro dei benefici del modello last-mile LESS è sociale. Sono coinvolte categorie di lavoratori che difficilmente avrebbero uno sbocco professionale: genitori non occupati che possono ritagliarsi qualche ora quando i bambini sono a scuola, soggetti con moderati handicap mentali e altri soggetti socialmente deboli del territorio (quartiere, piccolo paese).

Ecco come LESS ritiene debba essere la sostenibilità che si combina all’e-commerce nel rispetto dell’integrazione nel tessuto sociale in modo etico per tutti